LET IL BLOOM

Programmi

I programmi

LET IT BLOOM

Il percorso si sviluppa in tre fasi progressive e personalizzabili sulle esigenze specifiche di chi lo utilizza.

1 / Mappa

Piantare il seme

Perché un fiore sbocci è necessario iniziare piantando un seme. Un gesto semplice, poco eclatante, che richiede pazienza, cura e visione.

Durante la mappatura si percorrono le 5 fasi del percorso per fissare i punti di riferimento, dalla visione alle azioni per realizzarla, passando attraverso una esplorazione personale, le possibilità di coinvolgimento degli interlocutori, la struttura di progetto.

È occasione privilegiata per fare chiarezza, definire dove siamo e dove vorremmo arrivare, attivare connessioni, accedere a risposte inaspettate, risvegliare la passione, fare una prima verifica di fattibilità.

Si esce da questa sessione one shot con una mappa disegnata sul canvas Let it bloom e un concept paper su cui sono annotati gli aspetti fondamentali del progetto che rendono visibili le prospettive.

2 / Sviluppo

Coltivare il terreno

Per qualcuno piantare il seme è sufficiente per iniziare a fiorire. Quando il progetto è più complesso o più sfidante, può essere prezioso coltivare con cura il terreno: per far crescere la pianta non è possibile “tirare” il germoglio, possiamo offrire acqua e luce.

In questa fase si ripercorrono le 5 tappe per approfondirle e definirle, sviluppare concretamente alcuni aspetti o condividerli con una platea più ampia, calibrando il percorso sulle specifiche esigenze del progetto e delle persone, integrando strumenti di project design, di innovazione, profilazione personale, metodologie di progettazione partecipata.

Un report offre la sintesi di quanto emerso ad ogni incontro. Al termine delle 5 tappe la struttura di progetto sarà definita in un project paper con l’evidenza delle evoluzioni già avvenute.

3 / Accompagnamento

Lasciar sbocciare i fiori

Quando la pianta ha inizato a crescere, si godono i primi fiori e ci si prepara per la stagione successiva, cercando di capire cosa ha funzionato e cosa potrebbe funzionare meglio.

L’obiettivo di questa fase è una verifica periodica sull’andamento del progetto e la soddisfazione delle persone, per rafforzare la fiducia, rinnovare le energie, continuare ad alimentare il progetto.

È importante, periodicamente, mettere il progetto a maggese: come per il terreno, anche per le persone il riposo e la lentezza – l’uscita dal fare frenetico e l’autoascolto – sono forme di rigenerazione che restituiscono fertilità.

La proposta è calibrata su incontri trimestrali, seppure durata e cadenza possono variare sulla base dei bisogni e possono essere dedicati ad un monitoraggio generale o all’esplorazione di un singolo tema, fase di percorso, difficoltà o potenziale da sviluppare.

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