dna |  focus on |  pedemontana 2019 |  progetti |  newsletter |  contatti
 
Newsletter
Per informazioni sui nostri progetti e notizie sugli eventi che promuoviamo lascia i tuoi dati
 
 
PAESAGGIO CON UOMINI 2015
Tra Riviera del Brenta e Miranese, il teatro nei luoghi del lavoro e nelle ville venete



Paesaggio con uomini: il teatro che rigenera la comunità. Con 16 appuntamenti in 13 Comuni tra Riviera del Brenta e Miranese, l’arte scenica entra nei luoghi del lavoro e nei capannoni dismessi, fino alle ville venete, per diventare seme di nuove relazioni nel territorio.
Il teatro - ma anche la musica, la letteratura, la danza e la poesia - come esperienza che cambia il paesaggio e la comunità che lo abita, come seme da cui germogliano relazioni e reti sociali per nutrire un nuovo senso di appartenenza al territorio. Non un’utopia, ma un sogno possibile, che anno dopo anno, Paesaggio con Uomini sta facendo crescere nel territorio della Riviera del Brenta e del Miranese.

Il percorso di quest’anno, presentato questa mattina in conferenza stampa, propone un viaggio di 16 spettacoli attraverso 13 Comuni: entra e trova accoglienza nei luoghi del lavoro con la sezione Il lavoro fa cultura, incontra le ville venete, luoghi-simbolo dell’entroterra veneziano, ma raggiunge e “fa vivere” anche capannoni dismessi, fino ad approdare in un luogo che segna il rapporto fra uomo e paesaggio, come un’idrovora.

Campagnia Lupia, Campolongo Maggiore, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Martellago, Mirano, Noale, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzé, Spinea compongono la Rete dei Comuni che promuove la rassegna, realizzata in Accordo di Programma con la Regione del Veneto e in partnership con la Fondazione di Comunità Riviera del Brenta e Miranese, con il sostegno di alcune aziende del territorio e la collaborazione di una comunità di soggetti che include scuole e associazioni di cittadini. In molti casi le realtà sociali e aggregative non si sono limitate a offrire una collaborazione logistica o operativa, ma sono state coinvolte nella realizzazione del programma: un programma che nasce dal basso e dalla scommessa di fare di Paesaggio la proposta di una comunità che produce cultura.

La trama disegna una mappa di relazioni e di appuntamenti che porterà all’incontro con alcuni dei più grandi nomi della scena nazionale. Nel programma trovano voce donne e autrici straordinarie come Giuliana Musso, Antonella Questa, Roberta Biagiarelli, Elena Bucci o le giovani ma già affermate Marta Cuscuna’ e Marta dalla Via. Sette sono gli spettacoli della sezione Il lavoro fa cultura, in cui si incrociano e collaborano in diverse forme arte e impresa. Due invece sono i nuovi percorsi tematici ideati per questa edizione: Paesaggio della Grande Guerra e Paesaggio della Memoria, per portare in scena le vicende dei due conflitti del secolo scorso. Torna invece l’appuntamento dedicato alle scuole con Paesaggio con Bambini.

«Dopo i fatti di Parigi - ha spiegato Loredana Mainardi, assessore alla Cultura del Comune di Spinea, intervenuta a nome degli amministratori locali - abbiamo appeso al municipio uno striscione che recita “Più cultura e meno paura”. Parole semplici, che contengono una grande verità: la cultura gioca un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità e può diventare uno strumento di relazione potentissimo. Proprio da questa scommessa nasce Paesaggio con uomini». «Oggi - ha aggiunto Renzo Niero, Presidente di Echidna, associazione culturale che ha ideato e cura la rassegna - stiamo correndo un rischio grande: si avverte ovunque una forte difficoltà di comunicazione fra istituzioni e cittadini. Chi si occupa di cultura ha la responsabilità di preoccuparsi, oltre alla qualità della proposta che mette in campo, anche della qualità delle relazioni che riesce a suscitare. Per costruire il programma ci siamo confrontati, in 25 incontri, con oltre 60 persone fra amministratori, imprenditori, rappresentanti di associazioni…Questo significa produrre la cultura a partire da una comunità di persone».


IL PROGRAMMA
Il programma di febbraio si apre domenica 8, quando a Scorzè - nella seicentesca Villa Soranzo Conestabile - Elena Bucci e Marco Sgrosso in Fantasie da “La pazzia di Isabella” fanno rivivere la vicenda di Isabella Andreini Canali, padovana, “antesignana” di Eleonora Duse, che nel Seicento calcava le scene ammaliando il pubblico delle corti.

Per la sezione Paesaggi della Grande Guerra cui si affianca Paesaggio della Memoria dedicata alle vicende del secondo conflitto mondiale, la Bucci torna nuovamente in scena il 19 aprile nella cornice di Ca’ della Nave di Martellago, dove presenta i suoi Colloqui con la cattiva dea, che tesse insieme tante piccole storie raccolte dalle lettere e dai diari scritti negli anni della prima Guerra Mondiale.  Un “filo” della storia e della memoria che gli spettatori possono riavvolgere anche Sabato 21 marzo al Cinema Bersaglieri di Spinea, quando Roberta Biagiarelli con Figlie dell’epoca racconta una straordinaria vicenda tutta al femminile datata 1915: il Congresso internazionale sul ruolo delle donne per la Pace. Le “microstorie” al contempo eroiche e quotidiane negli anni della Guerra - questa volta la Seconda - sono anche al centro dell’appuntamento di Giovedì 30 aprile al Centro Civico di Fossò dove Marta Cuscuna’ presenta il suo reading inedito The Beat of Freedom tratto dal libro “Io sono l'ultimo. Lettere di partigiani italiani”, a cura di Giacomo Papi, Stefano Faure e Andrea Liparoto.

Venerdì 13 febbraio un atteso ritorno: Antonella Questa, che l’anno scorso ha divertito e fatto riflettere il pubblico di Paesaggio con uomini con Vecchia sarai tu, è al teatro comunale di Pianiga con Stasera Ovulo, portando in scena una riflessione condita di tanta ironia sul “percorso ad ostacoli” attraversato da una donna che sceglie la maternità quando non è più una ragazzina. Domenica 15 marzo uno spettacolo che mescola in modo mirabile arte scenica e ricercate atmosfere jazz dando vita a “uno scherzo teatrale”, una riflessione sul nostro tempo che ha ormai trasformato anche l’omicidio in uno show televisivo: sul palco del Cinema Italia di Dolo Ippolito Chiarello, accompagnato dal sax di Raffaele Casarano e dal contrabbasso di Stefano Rielli porta in scena il suo Psyco Killer.

Martedì 24 marzo, nella sala del centro civico di Bojon, per Paesaggio con Bambini, una mattinata tutta dedicata alle scuole per accompagnare ed educare bambini e ragazzi alla scoperta dell’arte visiva: Tam Teatro Musica propone il suo terzo lavoro sugli artisti del ‘900 Verso Klee, un occhio vede l’altro sente.

Domenica 29 marzo si entra nel vivo della sezione Il Lavoro fa cultura, che porta il teatro nei luoghi del lavoro facendone parte attiva della proposta, con una serata speciale: Giuliana Musso è nella fabbrica di materassi Dormiflex di Santa Maria di Sala per riproporre il suo fortunatissimo Nati in casa, testo che riconduce il racconto del parto nello spazio epico della narrazione teatrale. Venerdì 3 e Sabato 4 aprile un doppio appuntamento nato in collaborazione con l’associazione CammiNando, un gruppo che è anche una piccola comunità: attorno al tavolo allestito per l’occasione in un’ex scuola di Spinea il Teatro dalle Ariette propone il suo Teatro da Mangiare? agli spettatori-commensali, chiamati a condividere un pezzo della vita degli attori. L’idrovora di Lova a Campagnia Lupia, Domenica 3 maggio, è il suggestivo luogo dello storico e bellissimo spettacolo di Marco Baliani Kohlhaas, tratto dall’omonimo testo di Hinrich Von Kleist, la vicenda di un commerciante che cerca di farsi giustizia da solo e che troverà la libertà solo quando arriverà alla consapevolezza - poco prima della morte - che cieca vendetta e giustizia sono due strade che non possono mai incontrarsi. La proposta della sezione Il lavoro fa cultura continua Sabato 16 maggio, quando, con un evento promosso dal Comune di Noale, i divertentissimi Donati&Olesen portano il loro Commedy show - un gioioso brindisi alla vita - nell’azienda Tapì di Massanzago che produce ed esporta tappi in tutto il mondo tappi. Lo spettacolo di Sabato 23 maggio è un momento unico e irripetibile. Se i call-center in genere sono i luoghi dove il precariato e lo sfruttamento del lavoro sono ai massimi livelli, la coreografa-danzatrice Marta Bevilacqua e l’autrice-attrice Marta Dalla Via entrano in un contact center decisamente atipico - l’azienda Koiné di Martellago - che ha investito moltissimo sul benessere organizzativo: le due artiste lavoreranno accanto ai responsabili e ai dipendenti per trasformarli in protagonisti dell’evento a metà fra movimento scenico e racconto per Raccontar l’Impresa.

In aprile due proposte dedicate al mondo della clowneria. Domenica 12 aprile, un altro spettacolo che nasce dalla collaborazione con una realtà del volontariato: la proposta di Madame Rebine’ - in scena con La riscossa del clown nell’ex Cinema Parrocchiale di Fiesso d’Artico - è stata resa possibile dalla disponibilità di Noi Associazione. Il circo-teatro è di nuovo protagonista a Fiesso D’Artico  Venerdì 24 aprile, ma questa volta in un luogo davvero fuori dal comune: i colori e i “guizzi” della compagnia Pantakin - in scena con Fragile, una questione di scatole - faranno rivivere un luogo oggi in cerca di un’identità, come l’ex Calzaturificio Iris.

 

ABBONAMENTI E BIGLIETTI
È disponibile un carnet che consente l’accesso a 5 spettacoli a scelta (esclusi Teatro da mangiare? e La riscossa del clown) al costo di 45,00 euro. I biglietti sono in prevendita dalle 10.00 alle 12.30 tutti i sabati presso la Biblioteca di Spinea a partire da Sabato 7 febbraio o da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Info: Echidna Associazione Culturale - Tel. 041412500 - www.echidnacultura.it - info@echidnacultura.it - Fb Echidna Paesaggio Culturale

 

Ufficio stampa
Frontiere
Tel. 0423 614209 - cell. 338 8670108
press@frontiereprogetti.com

corso mazzini 46 . montebelluna tv . tel 0423 614209 .  P.I. 03172400263 - Web agency Active121 - strategia web