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Vacanze dell'anima: non parliamo più di sostenibilità
2500 presenze in 9 giorni e 8 comuni, per smettere di parlare di sostenibilità come opzione. Amministrazioni, categorie economiche, imprese e forze sociali rilanciano lo sviluppo del territorio partendo dalle collaborazioni consolidate con la realizzazione del festival.



“Non parliamo più di sostenibilità. Non è un’opzione, ma la componente essenziale di un sistema sociale ed economico che voglia durare nel tempo e cercare prospettive reali. Non esiste sviluppo insostenibile”. Questo l’augurio proposto dal curatore Loris De Martin in chiusura di festival e che emerge dalle 9 giornate di appuntamenti: un programma intenso, voluto per proporre la ricerca di nuovi linguaggi e nuovi strumenti, per affrontare “dal basso” lo sviluppo territoriale.

E’ proprio la rinnovata collaborazione tra i protagonisti territoriali il primo valore aggiunto della V edizione di Vacanze dell’anima. Amministratori, rappresentanti di associazioni e categorie, forze culturali e sociali, imprese e cittadini, insieme ad autorevoli testimoni, esperti ed artisti hanno condiviso progetti ed esperienze e realizzato un percorso concreto di animazione territoriale. “L’innovazione del sistema economico e la creazione di nuove prospettive è il primo obiettivo – dichiara Stefano Zanatta, presidente di Confartigianato AsoloMontebelluna – guardiamo in particolare allo sviluppo turistico, attraverso la creazione di un progetto unico e coordinato che sappia integrare new e old economy e sia frutto di collaborazione trasversale tra tutti gli attori dell’area”.

Dal 12 al 20 luglio l’appello S.O.S.tenibile ha dunque raccolto adesioni, trovato seguaci e attivatori, ha mobilitato persone e aspirazioni. Vacanze dell’anima ha proposto 20 appuntamenti in 9 giorni e accolto 2500 presenze di pubblico. Il programma diffuso in 8 comuni tra Pedemontana del Grappa, Colli Asolani e Montello ha proposto incontri, momenti di progettazione partecipata, spettacoli, esposizioni di artigianato, visite guidate in azienda e nel paesaggio, cene a km 0. Ha alimentato il dialogo sulle direzioni di sviluppo da imprimere al territorio, attivando nuove sinergie tra imprese e tra pubblico e privato. 

L’apertura con Carlo Petrini e il concerto con i 150 ragazzi del Roquiem ha coinvolto oltre 800 persone. Il fondatore di Slow Food ha lanciato il grande tema della necessità di senso e di durabilità in ogni aspetto della vita, un appello che ogni ospite ha saputo riprende e sviluppare. Insieme ad un gruppo di giovani musicisti internazionali, Francesco Niccolini ha chiuso la rassegna con la storia di André e Dorine Gorz, D’amore e decrescita, che invita a riflettere sul senso dello sviluppo e della vita di ognuno. 

Il progetto è promosso dai comuni di Asolo, Caerano di San Marco, Cavaso del Tomba, Maser, Monfumo, Possagno, San Zenone degli Ezzelini, Volpago del Montello, da 4 Associazioni di categoria - Confartigianato, CNA, Confcommercio, Coldiretti - con il patrocinio di Provincia di Treviso e Regione Veneto all’interno di Reteventi, il sostegno di Treviso Glocal e la collaborazione di soggetti pubblici e privati, tra cui Gioie Musicali e Fondo Plastico, IPA Diapason e Centorizzonti. “La rete diffusa che sostiene Vacanze dell’anima ha messo a disposizione, anche quest’anno, una proposta culturale e turistica di valore – afferma il presidente di Treviso Glocal, Italo Bosa - perché diventi un tassello di un progetto territoriale più ampio, capace di superare i singoli interessi e puntare ad una visione condivisa dello sviluppo”.


Scarica: VDA_rassegna_stampa_ONLINE.pdf
Scarica: VDA_rassegna_stampa_CARTA_STAMPATA.pdf
Scarica: anima.pdf
Scarica: ANIMA_conferenza_stampa.pdf
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